Go - To passivo, economico.


Quando si dispone di un telescopio di tipo Dobson è probabile che, per semplicità pratica ma soprattutto a causa della mole dello strumento, i movimenti per puntare gli oggetti siano effettuati in Altezza ed in Azimuth seguendo le cartografie stellari, aiutandosi con cercatori di vario diametro, red dot finder, Telrad, ecc.  Tuttavia alcune zone di cielo sono prive di riferimenti facili per orientarsi al meglio e per questo motivo potrebbe risultare utile al caso dotarsi di un sistema Go-To di tipo passivo. nel caso in questione ho seguito le idee di alcuni astrofili ed i consigli e l'esperienza maturata da Roberto. Ho quindi modificato la montatura dobson realizzata tempo fa applicandovi un cerchio azimutale costruito con Photoshop, fotocopie ingrandite e successivamente plastificate. Acquistato un inclinometro digitale da un negozio online di bricolage e utilizzato un vecchio palmare con Windows Mobile previo caricamento del programma "Planetarium" che funziona in ambiente Windows Mobile e Palm. Diversamente dal PC Pocket vanno bene anche i Tablet ed i piccoli personal computer attrezzati con pellicola rossa per non disabituare gli occhi all'oscurità. Il palmare ha il pregio di essere rapido da accendere, usare e sta in tasca al riparo da freddo e umidità. La necessità di disporre di un sistema elettronico risiede nel fatto che le coordinate altazimutali cambiano in continuazione, a differenza delle coordinate equatoriali disponibili sulle corrispettive montature. Un semplice tocco sul display del pocket pc in corrispondenza dell'oggetto da cercare genererà le caratteristiche dell'oggetto stesso indicando anche le coordinate altazimutali. Muoveremo lo strumento orientandolo secondo le coordinate e poi affineremo la ricerca con i sistemi ottici a corredo.











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